Per Stx la Francia pensa alla nazionalizzazione

Roma, 31 marzo 2017 – Un «piano B» dell’Eliseo per i cantieri STX France di Saint-Nazaire in caso di mancato accordo con il gruppo italiano Fincantieri: lo scrive oggi il quotidiano Le Monde sottolineando che lo Stato prevede di «assumere il controllo dei cantieri di Saint-Nazaire».

«Cantieri STX: il piano B dell’Eliseo», scrive il quotidiano Le Monde, aggiungendo: «Visto che il progetto di acquisto da parte dell’italiano Fincantieri è in parte bloccato, lo Stato pensa di nazionalizzare in via transitoria STX-France». «Lo Stato – continua Le Monde – potrebbe poi rivendere una maggioranza dei titoli agli investitori ritenuti più soddisfacenti: gli amatori Royal Caribbean e MSC sono ai cancelletti di partenza». Parigi conserverebbe la propria quota del 33% ed, indirettamente, sia attraverso la propria controllata DCNS che attraverso una compagine di manager e dipendenti della stessa STX France, deterrebbe un altro 20%. Il restante 47% di STX France finirebbe nelle tasche di una cordata guidata congiuntamente da MSC Crociere e RCCL-Royal Caribbean.

Da parte di Fincantieri, almeno per il momento, le bocche sono cucite sebbene, soltanto poche ore or sono, l’amministratore delegato, Giuseppe Bono, paventava qualche preoccupazione in merito ai condizionamenti che le elezioni presidenziali francesi stanno imprimendo sulla, sempre più sibillina, privatizzazione di STX France.

«È vergognosa e inaccettabile la posizione dei francesi sulla vicenda che vede protagonisti Fincantieri ed STX». Lo ha detto il Presidente di Cdp, Claudio Costamagna, rispondendo ad una domanda dei giornalisti, durante la presentazione dei conti. «Non è pensabile – ha aggiunto – che un Paese come la Francia assuma una posizione come quella che sta portando avanti. Soprattutto alla luce di tutto quello che i francesi hanno fatto in Italia. Speriamo che si tratti solo di una manovra elettorale francese e che dopo le elezioni si possa risolvere».

L’a.d. di Cassa Depositi e prestiti, Fabio Gallia, sull’argomento ha detto: «Ogni tanto siamo sorpresi nel vedere certi atteggiamenti perché ricordo che quella era una società a maggioranza coreana. Ora che c’è un operatore italiano con un progetto solido e credibile hanno avanzato il tema del 51%. Spero che alla fine si trovi una soluzione».

The Medi Telegraph

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