Royal Caribbean Cruises registra una crescita del +116,6% di utile

Miami, 28 aprile 2017 – Nel primo trimestre di quest’anno i ricavi del gruppo crocieristico statunitense Royal Caribbean Cruises sono ammontati a 2,01 miliardi di dollari, con un incremento del +4,7% rispetto al corrispondente periodo del 2016. In decisa crescita sono risultati sia l’utile operativo, che è stato pari a 279,5 milioni di dollari (+71,4%), sia l’utile netto, che si è attestato a 214,7 milioni di dollari (+116,6%).

Il gruppo americano prevede che i risultati continueranno a crescere nella parte restante del 2017 grazie al continuo incremento della domanda. Il direttore finanziario di Royal Caribbean Cruises, Jason Liberty, ha sottolineato come “i risultati del primo trimestre ha evidenziano che la domanda di crociere ha spazi per crescere, in particolare tenendo in considerazione il miglioramento del 7% dei ricavi unitari ottenuto nel primo trimestre dello scorso anno”.

L’unico aspetto negativo di Royal Caribbean in questo momento è stato il problema tra la Cina e la Corea che hanno influenzato la domanda cinese, secondo quanto dichiarato da Richard Fain, CEO e presidente. Comunque, con lo scalo nei porti giapponesi si sta raggiungendo la domanda ai livelli precedenti.

Nel frattempo, il rallentamento in Cina è stata compensato dalla forte domanda di crociere in altri continenti, tra cui l’Europa, l’Alaska e i Caraibi. La domanda per gli itinerari europei è stata particolarmente forte in Nord America, ha dichiarato Fain, con prenotazioni e tariffe dell’anno scorso. Esiste comunque una buona domanda anche nel mercato europeo, anche se in minor numero rispetto alla richiesta di passeggeri americani, cosa che non preoccupa la compagnia visto che quest’ultimi comunque tendono a spendere più a bordo.

Secondo le previsioni, le crociere in Alaska dovrebbero superare la stagione record dell’anno scorso, e anche i Caraibi dovrebbero superare i livelli dello scorso anno.

Con una della capacità del 20 per cento nella regione Asia/Pacifico di Royal, attualmente le prenotazioni sono anche ben più superiori rispetto all’anno scorso con un ottimo risultato dall’Australia che dispone di maggiore capacità. L’arrivo della nuova nave Quantum-ultra-classe nella regione nel 2019 al posto della Mariner of the Seas, non significa una riduzione della domanda nella regione, secondo quanto dichiarato da Michael Bayley, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean International.

Commentando l’aumento le maggiori entrate di bordo, Jason Liberty, vice presidente senior e CFO, ha dichiarato che le escursioni e l’utilizzo di internet stanno guidando l’aumento con un ottimo risultate delle vendite dei pacchetti al momento della prenotazione. Bayley ha anche aggiunto che la nuova scelta da parte della clientela è legata soprattutto da una loro precedente esperienza a dordo.

Nei primi tre mesi del 2017 le navi della flotta del gruppo, che sono operate con i sei marchi Royal Caribbean International, Celebrity Cruises, Azamara Club Cruises, Pullmantur, TUI Cruises e SkySea Cruise Line, hanno ospitato oltre 1,4 milioni di passeggeri, con un aumento del +1,6% sul primo trimestre dello scorso anno.

Guardando al futuro, Richard Fain ha sottolineato come la nuova classe di navi Celebrity Edge avranno il doppio del numero di suite, una scelta fatta in base alla richiesta da parte dei passeggeri disposti a spendere di più per avere maggiore confort. Anche le cabine con veranda di tipo standard saranno più alte del 23 per cento, e questo si traduce con maggiore gradimento per la clientela e maggiore rendimento per la compagnia.

Royal Caribbean International.

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