Problemi di propulsione a Venezia per la Marella Discovery 2

Avaria ai motori durante il transito nel canale della Giudecca

Venezia, 15 maggio 2018 – A Venezia si incendia la polemica per i possibili incidenti nel canale causati dal transito dalle navi da crociera in laguna. Protagonista questa volta ieri pomeriggio è stata la Marella Doscovery 2, una nave da crociera lunga 264 metri e larga 37 della compagnia inglese Marella Cruises appartenente al gruppo TUI.

La nave una volta lasciato il molo di attracco, a causa di una avaria, ha cominciato a mettersi di traverso nel canale della Giudecca, di fronte al prestigioso albergo del Molino Stucky, con la prua rivolta verso il molo delle Zattere. Il comandante dell’imbarcazione, ha preso immediatamente contatto con la centrale operativa della Capitaneria di Porto avvisando di voler rientrare al molo per un problema di perdita di potenza che avrebbe compromesso la regolare navigazione.

Inevitabile la curiosità dei veneziani e turisti che affollavano entrambe le rive del canale per capire cosa stava succedendo. Alcune dei presenti hanno lamentato nausea per l’odore acre che si è rapidamente diffuso nell’aria quando i rimorchiatori hanno dato massima potenza ai loro motori durante l’operazione di traino fuori dalla laguna. L’operazione di inversione di la rotta per riportare lentamente la Marella Discovery 2 alla Stazione Marittima ha inevitabilmente richiesto la massima potenza da parte dei rimorchiatori che inevitabilmente hanno lasciato nell’aria notevoli fumi di scarico. A l’operazione ha partecipato un terzo rimorchiatore. Ricordiamo che le navi vengono sempre accompagnate da due rimorchiatori, uno a prua e l’altro a poppa.

Nessuna speculazione, massima fiducia sia nella professionalità dei piloti del porto sia nella qualità tecnologica della Marella Discovery 2”, ha commentato Tommaso Cacciari a nome del Comitato “No grandi navi”, “ma quello che è successo oggi dimostra che gli incidenti succedono. Tre rimorchiatori hanno faticato mezz’ora per riportare in porto la nave da 40.000 tonnellate. Cosa sarebbe successo se in avaria fosse finita una da 100.000?”.

L’incidente sarà un ulteriore tema da parte del comitato che aveva già indetto per il 10 giugno una nuova giornata di mobilitazione alle Zattere per tornare a chiedere l’estromissione delle navi da crociera da Venezia. “Non dobbiamo aspettare il disastro per prendere l’unica decisione sensata, ovvero, allontanare le navi dalla città” sottolinea Cacciari. “La laguna è troppo delicata e fragile e queste navi sono troppo grandi e pericolose per il fragile sistema lagunare. Sono fatte per navigare in mare, non in mezzo alle città, e in mare devono restare”.

In merito hai problemi della Marella Discovery 2, è emerso che l’avaria della nave ha riguardato un calo di potenza elettrica nella propulsione, in seguito al quale si sono attivati i sistemi di emergenza che hanno portato saggiamente il comandante a richiedere il ritorno in porto. La Capitaneria sottolinea che “i dispositivi di sicurezza della nave e quello dei servizi portuali hanno garantito in ogni istante la gestione in piena sicurezza dell’evento, ed escluso ogni rischio per la navigazione, senza produrre alcun danno a cose e persone né forme di inquinamento”.

Dopo le opportune riparazioni e ripristino dell’efficienza l’imbarcazione è ripartita oggi pomeriggio con l’obbligo di eseguire monitoraggi sull’efficienza della propulsione, risultati che saranno valutati dall’Autorità marittima e dall’ente tecnico predisposto prima di autorizzare futuri approdi nel porto di Venezia della nave inglese.

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