Carnival: Monitoriamo le attività di Costa, Princess e Holland America

Genova, 9 ottobre 2022 – Secondo quanto riportato da Cruise Industry News, il ceo di Carnival Corporation, John Weinstein, ha reso noto agli analisti di avere “grandi aspettative in merito alla possibilità che tutti i nove brand del gruppo facciano registrare importanti miglioramenti dei ricavi. Io mi sento abbastanza fiducioso”. Ma Weinstein ha anche aggiunto che Carnival negli ultimi tempi si è concentrata nel monitorare soprattutto tre dei nove marchi, ed in particolare Costa Crociere, Princess Cruises e Holland America Line. “Le attività in corso sono importanti: stiamo valutando centinaia di cose, alcune grandi, altre piccole, che alla fine ci consentiranno di fare miglioramenti significativi”.

Secondo gli analisti, preoccupa la situazione di Costa Crociere in particolare, che ha visto la partenza della ormai ex Costa Luminosa, ora divenuta Carnival Luminosa, è il prossimo passaggio a Carnival Cruise Lines nel 2023/24 della Costa Firenze e della Costa Venezia, nel programma chiamato Costa by Carnival. E’ vero che queste erano navi destinate al mercato cinese con il marchio Costa, è che solo la pandemia le ha riportate a casa, ma è anche vero che i piani alti di Miami stanno ridisegnando l’intera geografia della galassia Carnival che prevedeva inizialmente per Costa la partenza della Costa Magica, oltre alla rottamazione della Costa Victoria, che seguiva la vendita della Costa neoRomantica, Costa neoRiviera e Costa neoClassica avvenuta negli ultimi anni.

In oltre, la notizia che Carnival Co. prevede che otto dei suoi nove marchi avranno la loro intera flotta in servizio entro la fine del quarto trimestre del 2022, è la nona è Costa, preoccupa ulteriormente. Si, perché Costa Magica e Costa Serena, quest’ultima era impegnata nel mercato cinese, non rientreranno in servizio. Senza contare Costa Atlantica e Costa Mediterranea in disarmo a Cipro che erano utilizzate da Carnival Cina con l’insegna Costa. Domani 10 ottobre partirà per l’ultima crociera la Carnival Ecstasy che verrà venduta, probabilmente per la demolizione, a cui faranno presto seguito Carnival Elation e Carnival Paradise le più piccole della compagnia e costruite nel 1998. Non vi è alcuna comunicazione al riguardo, ma il ringiovanimento della flotta unito alla risposta positiva del mercato nord americano rispetto a quello europeo, porta gli analisti americani a pensare che Carnival continui nel l’opera di dismissione delle vecchie navi e l’approdigionamento in casa, magari a casa nostra. Del resto anche le parole di Weinstein, “non solo attraverso spostamenti di altre navi all’interno del gruppo, ma anche ripensando la presenza dei nove brand sui vari mercati”, fa pensare. In negativo soprattutto. Per chi come noi guarda dalla finestra gli eventi, balsa agli occhi il continuo ridimensionamento di Costa Crociere e la continua crescita della controllata Aida Cruises. Quale sarà il futuro? Rimaniamo alla finestra!

ripensando la presenza dei nove brand sui vari mercati”, fa pensare. In negativo soprattutto. Per chi come noi guarda dalla finestra gli eventi, balsa agli occhi il continuo ridimensionamento di Costa Crociere e la continua crescita della controllata Aida Cruises. Quale sarà il futuro? Rimaniamo alla finestra!Cruises Magazine

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